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lunedì 4 novembre 2013

La caponata di melanzane con le cipolle di Giarratana, i capperi di Pantelleria ed i pomodorini di Pachino

Ma, secondo voi, è difficile coltivare la melanzana? Stavo pensando di "giocare in casa" e cucinarvi un piatto tipico della mia terra, la caponata, e - magari - sarebbe meglio prepararla con melanzane del mio orto.



Ed ecco cosa farei: 1 scoprirei tutti i trucchi per una migliore coltivazione in questo altro mio blog (pagine Facebook e Google +), 2. forse cercherei le migliori ricette di caponate sui migliori libri di cucina per questo blog (anche su Facebook e Google +) 3. mi informerei su siti molto affidabili delle proprietà salutari delle melanzane per questo mio terzo blog (Facebook e Google +) ma... intanto - premettendo che ho altre ricette nella lista Caponata di melanzane di CMRicette @ StumbleUpon - "accontentiamoci" di questa sfiziosa ricetta, tratta dalla pagina di un produttore di salsa di pomodoro ciliegino, da me rielaborata.



Per due persone sono necessarie due melanzane, una cipolla di Giarratana (provincia di Ragusa), centodieci millilitri di sugo di pomodorini ciliegini di Pachino con tonno ed olive nere (ricette nella lista Pomodorini ciliegini su CMRicette @ StumbleUpon), meno di settanta grammi di olive bianche snocciolate e l'olio extra vergine d'oliva (la mia famiglia ha un uliveto...), meno di venti grammi di capperi di Pantelleria, un gambo di sedano, un terzo di bicchiere di aceto di vino siciliano e poco più di un cucchiaio di zucchero o soluzioni alternative come il fruttosio o la stevia (non so le dosi).



 



   

Le fasi della preparazione non sembrano complicate: si affetta finemente la cipolla di Giarratana e la si soffrigge nell'olio, quando sarà dorata si aggiunge la salsa di pomodorini ciliegini con tonno ed olive nere e, dopo qualche minuto anche le olive bianche tagliate a pezzettini, i capperi di Pantelleria dissalati ed il sedano tagliato a rondelle. 



Quindi, tempo per la cottura a fuoco lento per venti minuti, mentre si friggono in olio abbondante le melanzane tagliate a dadetti, le quali saranno, poi, aggiunte alla salsa e si continuerò la cottura ancora per qualche minuto.

E... siamo quasi alla fine perché dovremo soltanto aggiungere lo zucchero - o il fruttosio o la stevia - e l'aceto di vino siciliano; si mescola e si lascia raffreddare.

P.s. Magari inviatemi le vostre foto di queste ricette @ CMCucinaSicilia su Twitter, CMRicetteSicilia su Facebook e CMRicette su Google + o la vostra videoricetta su CMRicette @ You Tube.

Lunedì quindici luglio '13

mercoledì 4 settembre 2013

La torta salata di piadine con peperoni rossi, zucchine e Masdaam, Gouda o Emmenthaler


@ CMGiardinaggio. Prima o poi la semina delle zucchine e dei peperoni rossi?

@ CMLibri. La cucina.

@ CMViaggi. La Svizzera e... prima o poi anche l'Olanda?

Le piade. Necessari mezzo chilo di farina, meno di quaranta grammi di strutto o margarina, una bustina di lievito per pizza, mezzo cucchiaino di miele (io userò quello siciliano), mezzo cucchiaio scarso di sale grosso schiacciato un poco e sciolto nel latte (quanto basta e per me siciliano), necessario per impastare.

E questa ricetta anche @ CMRicette @ StumbleUpon

nella lista Peperoni

Ortaggi & formaggi. Il ripieno della torta con cinque piadine richiederà, invece, una zucchina, un quarto di peperone rosso (entrambi siciliani nel mio caso), cento grammi di formaggio Gouda o Maasdam (per me olandese) o Emmenthaler, il sale e l'olio extra vergine d'oliva. E... via, si parte...


Come fare. Si comincia formando una fontanella con tutti gli ingredienti ed un poco di latte tiepido, impastando finché non ci sarà un bel panetto omogeneo e, tutto sommato, morbido il quale riposerà mentre ci dedichiamo al ripieno della nostra torta salata: verdure tagliate a julienne, formaggio da grattugiare e... mescoliamo  tutto in una ciotola. Si cuoceranno, dunque, le piadine in una padella antiaderente su entrambi i lati una per una e farciremo la prima con il nostro composto di verdure e formaggio, avendo cura ai aggiungere ad ogni strato un pizzico di sale e poco olio finché non ci rimarrà nessuna piadina.



Regalino. Quindi faremo un «regalo» alla nostra torta-piada impacchettandola con la carta di alluminio e la inforneremo a duecento gradi per circa 20 minuti. E... che dirvi se non... buon appetito?

E nella mia lista StumbleUpon linkata sopra anche la ricetta originale di La cucina di Asi

Mercoledì quattro settembre '13

mercoledì 8 maggio 2013

Paccheri con baccalà e pesto di prezzemolo e acciughe - Paccheri with dried salted cod and parsley and anchovy pesto

Cosa ne pensate di questa ricetta che vorrei variare, tratta da una trasmissione tv (nome del cuoco e del canale a fine testo). Ma... iniziamo dall'orto, dal campo. Spero, in primo luogo, di scrivervi prossimamente del prezzemolo, le patate, l'alloro e l'aglio sul mio blog di giardinaggio e poi...






 







E, poi, ottimo dare un occhiata ai ricettari ed ai libri di cucina con ricette con i paccheri, il baccalà, il prezzemolo e le acciughe. E, quindi...






E, quindi, un esame delle proprietà benefiche (o negative) dei paccheri, del baccalà e degli altri ingredienti. Ed, infine...







E, infine, la ricetta. Frullerei le due manciate di di foglie di prezzemolo del mio orto; le due acciughe sotto sale, quasi sicuramente siciliane; i trenta grammi di pecorino siciliano grattuggiato; lo spicchio d'aglio e l'olio evo dei miei campi. 






Poi far bollire duecento grammi di baccalà (suppongo che sia siciliano quello venduto dal pescivendolo da cui vado) con un litro di brodo vegetale freddo (per me, probabilmente, biologico) ed una foglia d'alloro, lasciandolo, quindi, intiepidire e togliendo le spine. 




Toccherà, quindi, ai duecento grammi di patate che saranno sbucciate, tagliate a bastoncini e cotte in un pentolino, quindi si aggiungerà all'acqua salata la pasta, lessandola. Rispetto alla ricetta originaria userei trecento grammi di paccheri siciliani (e non di Gragnano) che - forse - cucinerei personalmente.






Si ritorna, quindi, al baccalà, scaldato con un filo d'olio ed un bicchiere di latte (nel mio caso preferirei il latte isolano) e, dopo dieci minuti, le patate scolate. Infine, arriva il tempo di mantecare con un filo d'olio il baccalà con i paccheri e si aggiunge il pesto. Primo di pesce pronto grazie a Stefano Fagioli e Monica Bianchessi di Arturo tv (Pasta e fagioli)...

Paccheri with dried salted cod and parsley and anchovy pesto. And the recipe on CMItFoodAnd on Twitter?





Mercoledì sei maggio '13
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